Tre strade per conferire una procura per il rogito quando si vive all’estero, con tempi, insidie e la sequenza corretta da seguire.
Un cliente scrive da New York: ha individuato un attico a Roma, ha concordato il prezzo, e chiede se può firmare il rogito in videoconferenza.
La risposta breve è no. La risposta utile è più articolata, e richiede di distinguere tra tipi di atto.
Procura per il rogito: le 3 soluzioni per chi è all’estero
La procura consolare. I cittadini italiani residenti all’estero e, in determinati casi, i cittadini stranieri, possono conferire la procura davanti al Console italiano nella città di residenza. Il vantaggio è decisivo: la procura consolare è un atto pubblico italiano a tutti gli effetti, non richiede apostille né traduzione giurata ed è direttamente utilizzabile davanti al notaio rogante in Italia. Il problema sono i tempi. Nelle sedi ad alto volume, come Londra, New York, Ginevra, Zurigo e Monaco di Baviera, l’attesa per un appuntamento può richiedere settimane. Chi ha un compromesso con scadenza definita deve muoversi con largo anticipo.
La procura estera con apostille. La parte conferisce procura davanti a un notaio del proprio Paese di residenza. L’atto viene poi apostillato ai sensi della Convenzione dell’Aja del 5 ottobre 1961, o legalizzato per i Paesi non aderenti, e tradotto da traduttore giurato. I tempi sono generalmente più rapidi rispetto al consolato, soprattutto in Paesi con reti notarili efficienti. Ma attenzione: la procura deve essere redatta con contenuto conforme ai requisiti del diritto italiano. Una procura formulata secondo gli standard di common law può risultare inidonea rispetto ai poteri necessari per il rogito. La bozza va concordata preventivamente con il notaio italiano rogante. È l’errore più frequente, e comporta di rifare tutto.
L’atto pubblico informatico ex art. 47-bis. Per le procure, in determinate condizioni, è possibile ricorrere all’atto informatico a distanza. Va verificato caso per caso con il notaio, in funzione dei requisiti tecnici e identificativi della parte. Va chiarito un punto: la procura notarile online nel senso di firma a distanza senza identificazione e intervento del notaio non esiste nell’ordinamento italiano. Non si tratta di una delega digitale fai-da-te.
Il timing: l’elemento più sottovalutato
Nella nostra esperienza, il fattore che manda in crisi le operazioni internazionali non è la complessità giuridica. È la tempistica.
Una sequenza realistica per un acquirente residente all’estero prevede, nell’ordine: l’ottenimento del codice fiscale, presso l’Agenzia delle Entrate o il consolato; l’apertura di un conto corrente italiano, necessario per i pagamenti del rogito, dato che i pagamenti da conti esteri al momento della stipula sono generalmente non ammessi; la verifica preventiva della bozza di procura con il notaio rogante, prima di prenotare l’appuntamento consolare o notarile all’estero; il conferimento della procura, presso il consolato o un notaio estero con apostille; la trasmissione dell’originale in Italia, con i tempi di spedizione internazionale da considerare; e infine il rogito.
Ogni passaggio ha tempi propri. Iniziare la sequenza dopo la firma del compromesso, con una scadenza a 60 giorni, è la ricetta per una richiesta di proroga.
Un’ultima possibilità
In caso di impedimento fisico documentato, il notaio può recarsi presso il domicilio del comparente. La legge non elimina il requisito della presenza fisica: consente al notaio di spostarsi per garantirla.
Lo Studio Notarile Spinaci assiste clientela internazionale nella gestione di operazioni a distanza: verifica preventiva delle bozze di procura estere, coordinamento con consolati e notai stranieri, atti pubblici informatici per la materia societaria, e organizzazione della tempistica complessiva dell’operazione. Il Notaio Federica Spinaci opera in italiano e in inglese.
Consulenza riservata: +39 06.807.0943, spinaci@notariato.it, oppure basta compilare il form di contatto qui sotto.