Mercato immobiliare di pregio

Mercato immobiliare di pregio: perché il capitale internazionale sceglie l’Italia

Federica Spinaci - Notaio

Federica Spinaci - Notaio

Il Notaio Federica Spinaci è docente alla Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali di Roma Tre, collabora con Master dell’Ateneo ed è autrice di diverse pubblicazioni in diritto civile e privato.

Nel 2026 il mercato immobiliare di pregio italiano ha assunto una funzione che va oltre l’investimento immobiliare: è diventato uno strumento di diversificazione patrimoniale per il capitale internazionale.

I dati lo confermano. Secondo il Wealth Report 2026 di Knight Frank, l’Italia si sta affermando come il magnete fiscale d’Europa, con il regime dei nuovi residenti che continua a orientare la ricchezza internazionalmente mobile verso Milano, Roma e i distretti lacustri. Il Market Report Italia di Engel & Völkers, realizzato con il supporto scientifico di Nomisma, indica che gli acquirenti internazionali rappresentano in media il 35% del mercato prime, con un valore medio di transazione superiore a 1,65 milioni di euro.

La domanda più forte proviene da Stati Uniti, Svizzera, Paesi Bassi, Germania e Paesi scandinavi.

La geografia del mercato immobiliare di pregio

Il mercato non è omogeneo. Ogni distretto ha dinamiche, profili di acquirente e criticità giuridiche proprie.

  • Milano. Il mercato più dinamico. Prezzi cresciuti del 49% circa dal 2017. Il record del 2025, un duplex a Brera venduto a 28 milioni di dollari, segna un nuovo tetto. Il distretto di Scalo Romana, villaggio olimpico dei Giochi Milano-Cortina 2026, ha ricevuto una spinta visibile. Profilo: acquirente HNW con residenza fiscale o intenzione di trasferimento.
  • Lago di Como. La destinazione ultra-prime per eccellenza. Moltrasio tra 5.000 e 7.000 euro/mq, Cernobbio tra 3.600 e 5.300 euro/mq secondo i dati comunali 2026 elaborati da Immobiliare.it e Idealista. Le proprietà d’epoca fronte lago sono spesso soggette a vincolo culturale. Profilo: acquirente internazionale, spesso americano o nord-europeo, orientato al waterfront.
  • Cortina d’Ampezzo. Prezzi prime tra 19.500 e 21.500 euro/mq, +10% su base annua. Knight Frank osserva che Cortina resta sensibilmente al di sotto di St Moritz e Courchevel. Da valutare con lucidità: come ha osservato Diletta Giorgolo di Italy Sotheby’s International Realty, l’effetto olimpico è più probabile sul turismo che sull’immobiliare, e la conversione da affittuario a acquirente resta una questione aperta.
  • Roma. Mercato di pregio con caratteristiche uniche: l’incidenza degli immobili storici e vincolati è la più alta d’Italia. Parioli, Prati, centro storico, Aventino. Profilo: acquirente orientato al valore culturale e alla stabilità, spesso con orizzonte multigenerazionale.
  • Toscana, Forte dei Marmi, Costa Smeralda, Puglia. Il mercato delle dimore di campagna, delle ville costiere e delle tenute storiche. Domanda in crescita da Stati Uniti e Nord Europa.

La sotto-offerta strutturale dell’ultra-prime

Il dato più significativo del 2026 non riguarda i prezzi del mercato immobiliare di pregio, ma il suo inventario.

Il mercato ultra-prime italiano attraversa una fase di sotto-offerta strutturale. La rarità di immobili che soddisfano gli standard internazionali contemporanei (efficienza energetica, impiantistica moderna, conformità urbanistica, gestione professionale) è tale che chi acquisisce oggi un asset prime conforme si posiziona in un mercato dove la domanda supera stabilmente l’offerta qualificata.

Gli immobili in classe energetica A/B comandano un premio di circa 500 euro al metro quadro, divario destinato ad ampliarsi con l’entrata a regime della Direttiva UE sull’efficienza energetica degli edifici, che introduce requisiti minimi progressivi tra il 2026 e il 2030.

Questo ha una conseguenza diretta sul piano notarile: la conformità dell’immobile diventa un elemento di valore, non solo di legittimità. La verifica accurata dello stato urbanistico, catastale ed energetico non è più un adempimento formale: è parte della valutazione dell’asset.

Le criticità giuridiche del mercato immobiliare di pregio

Acquistare nel segmento di pregio italiano significa confrontarsi con complessità che il mercato mainstream non presenta.

Il vincolo culturale e la prelazione dello Stato. Gli immobili di interesse storico-artistico dichiarato sono soggetti al Codice dei Beni Culturali. Il trasferimento va denunciato al Ministero, che dispone di 60 giorni per esercitare il diritto di prelazione. L’atto è sospensivamente condizionato, e questo va pianificato nella tempistica dell’operazione.

Le provenienze complesse. Le dimore storiche passano tipicamente attraverso successioni e donazioni familiari stratificate nel tempo. Ogni passaggio va ricostruito e verificato. La riforma introdotta dalla L. 182/2025 ha migliorato significativamente la posizione del terzo acquirente rispetto all’azione di restituzione, ma la verifica della provenienza resta imprescindibile.

Le difformità edilizie. Ampliamenti, soppalchi, cambi di destinazione, opere interne mai sanate: le proprietà d’epoca ne presentano frequentemente. La dichiarazione di conformità urbanistica resa in atto ha effetti giuridici precisi. Una difformità non rilevata può compromettere la commerciabilità futura del bene.

Le strutture di detenzione. Società semplici, trust, holding immobiliari: molti acquirenti HNW valutano strutture di detenzione diverse dalla proprietà diretta. Ogni struttura ha implicazioni fiscali, successorie e di trasferibilità che vanno valutate prima dell’acquisto, non dopo: il confronto completo è nella guida sulla struttura di detenzione dell’immobile.

Il notaio nel mercato immobiliare di pregio

Nel segmento prime, la funzione notarile assume un peso specifico diverso. Non si tratta solo di garantire la validità di un atto: si tratta di assicurare che un asset destinato a restare nel patrimonio familiare per decenni sia acquisito su basi giuridicamente inattaccabili. Su cosa il notaio verifichi effettivamente, e cosa resti invece a carico dell’acquirente, rimandiamo alla guida dedicata al ruolo del notaio.

Per chi accompagna l’acquisto a un trasferimento di residenza fiscale, il quadro è completato dalla guida alla flat tax per i nuovi residenti. Chi non può essere presente alla stipula trova le soluzioni disponibili nella guida sulla procura notarile dall’estero. Il Consiglio Nazionale del Notariato pubblica inoltre studi aggiornati su vincoli e provenienze.

Lo Studio Notarile Spinaci assiste acquirenti internazionali nel mercato immobiliare di pregio a Roma e nel Lazio, operando in italiano e in inglese e coordinandosi con advisor fiscali, tecnici e legali del cliente.

Per una consulenza riservata: +39 06.807.0943, spinaci@notariato.it, oppure compilare  il form di contatto qui sotto all’articolo.

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